Tutta colpa della neve! (e anche un po’ di New York)

Tutta colpa della neve! (e anche un po’ di New York)

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Trama:

 

Annalisa Molinari, “Sassi” per gli amici, ha 26 anni e da Verate, in Brianza, si è trasferita a Milano dove condivide un appartamento con due amici. Intelligente, ironica e sincera fino all’autolesionismo, spesso finisce per cacciarsi in situazioni imbarazzanti ai limiti dell’harakiri. Sotto il suo fare un po’ distratto, però, si nasconde una grande tenacia: quella che le ha permesso di laurearsi in giurisprudenza e di iniziare a lavorare in uno dei più importanti studi legali di Milano. Ed è proprio tra quelle pareti ovattate che, il primo giorno di lavoro, Sassi riesce a fare una delle sue buffe figuracce proprio di fronte a Max, figlio del fondatore dello studio, da poco rientrato dall’America per prendere il posto del padre. Un giovane ricco, antipatico e… terribilmente affascinante. Ma Sassi non può dedicare tutto il suo tempo alla delicata gestione dei rapporti nello studio, perché gli amici la reclamano (in particolare Eugenia, con la sua “lista dei buoni partiti da testare”), perché nei weekend torna a Verate, dove gli affari di cuore di sua madre la tengono non poco impegnata, e, soprattutto, perché deve proteggere il suo segreto: una ferita nascosta nel passato per la quale intende ottenere giustizia.
Tutto pianificato alla perfezione? Si, certo, se non fosse per quei fiocchi di neve che iniziano a vorticare nel cielo cambiando il colore del mondo, mandando in tilt voli e programmi e mettendo una irresistibile voglia di felicità… Nato come romanzo “per tenersi compagnia” nei momenti difficili dell’esistenza, pubblicato con grandissimo successo su una piattaforma di self-publishing, modificato seguendo i suggerimenti delle amiche e dei lettori on line, “Tutta colpa della neve!”  è un romanzo che porta con se gioia e stupore fin dall’inizio della sua storia. Ambientando la vicenda di Sassi in una Milano workaholic, ma regalandoci anche degli scorci di una Brianza inventata eppure verissima,Virginia Bramati da vita a pagine ricche di colpi di scena, o personaggi profondamente autentici, a una scrittura insieme molto vicina alla nostra realtà quotidiana ma anche capace di farci sognare. E scrive un romanzo sull’orgoglio e i pregiudizi che spesso ci tengono lontani dalla felicità, un romanzo sull’amore e sulla perseveranza, sulle ragioni per non smettere di ascoltare chi ci sta vicino anche nel rumore incessante della vita che corre, sul potere salvifico di un sorriso al momento giusto. Una storia che, come un fiocco di neve, ci da un brivido di allegria e ci scalda il cuore.

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Recensione:

Vi è mai capitato di cacciarvi in situazioni imbarazzanti ?
A me è successo questa estate in hotel… mentre preparavo il vassoio per la cena, l’ho appoggiato un secondo per prendere le posate e… quell’antipatico è scivolato in terra provocando un casino infernale e attirando l’attenzione di tutta la sala!!!
Sarei voluta sparire… !!!
Bene, Sassi, la protagonista del romanzo è proprio così come me, una collezionista di situazioni imbarazzanti! Che sia chiaro, non lo facciamo con l’intento di metterci i mostra, semplicemente… capita!!!
Mentre l’autore racconta questo genere di scene, io cerco sempre di immaginare il viso di chi le osserva; mi chiedo cosa provi, che cosa pensi e spero che riesca a leggere quel senso di umiltà, di semplicità e di spensieratezza che c’è in quel momento.
Questo libro, l’ho letto diverse volte (è uscito nel 2014) perché con la semplicità delle sue parole è in grado di rapirti, di regalarti un senso di serenità e una spinta di perseveranza. Sassi, che vive a Milano, insieme a Francesco e Federica, ha un obiettivo in mente, ha modellato la sua vita in modo da riuscire a portarlo a termine! Sassi riesce nel suo intento, anche se significa perdere tutto ciò che c’è stato di bello nell’ultimo periodo.
Spesso è questo che manca ad ognuno di noi… la costanza e il desiderio di vedere il nostro sogno realizzato, a costo di perdere qualcuno o qualcosa di molto importante.
L’autunno ci sta regalando l’atmosfera ideale per invogliarci a stare a casa, sotto le coperte a leggere un libro… è “Tutta colpa della neve! ( e anche un po’ di New York )”… potrebbe essere quello giusto!

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